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VERBANIA - 16-03-2022 -- Falsificò i registri ma non commise, né truffa ai danni dei colleghi, né peculato trattenendo denaro destinato allo Stato. Assolto da due -i più gravi- dei tre capi di imputazione che gli contestava la Procura di Verbania, l’ex responsabile degli ufficiali giudiziari di Verbania, Lorenzo Ferrulli, è stato condannato oggi a 8 mesi (pena sospesa). Il gip Rosa Maria Fornelli, in un procedimento con giudizio abbreviato, ha smontato quasi del tutto l’impianto accusatorio sostenuto dal procuratore capo Olimpia Bossi, che aveva chiesto quattro anni e mezzo.

Nel 2018 l’indagine era partita dietro segnalazione dei colleghi dell’Unep, l’Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti, che avevano notato anomalie in alcune notifiche effettuate per conto di enti pubblici. I carabinieri della sezione di pg avevano approfondito riscontrando irregolarità nel registro nel quale non erano state annotate numerose notifiche e il loro corrispettivo economico, pari a circa 20.000 euro. Che, secondo la tesi dell’accusa, costituiva peculato per le somme non introitate dallo Stato, e truffa per quella quota che avrebbe dovuto andare ai colleghi, in busta paga.

A questi ultimi, cinque di sei che si sono costituiti parte civile con gli avvocati Giuseppe Russo e Giorgio Legnazzi, l’imputato, che dal 2018 è stato trasferito a Vercelli, ha risarcito quale durante il procedimento penale 2.100 euro ciascuno.

Ferrulli, difeso dagli avvocati Domenico Capristo e Marco Gagliardini, ha negato di aver trattenuto per sé somme di denaro, riconducendo le alterazioni del registro e la confusa contabilità a errori, ereditati peraltro da chi l’aveva preceduto alla guida dell’ufficio.

Una tesi che ha evidentemente convinto il giudice, che l’ha assolto dalla truffa e dal peculato, riconoscendo però il falso in atto pubblico che, secondo la Procura, era reato commesso ai fini di occultare gli altri due.

 


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