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bici cestino

TORINO – 17-12-2019 - Individuare una rete

ciclabile regionale integrata in tutto il Piemonte, collegare e far interagire i sistemi ciclistici locali, nazionali e internazionali, e connetterli con altre modalità di trasporto. Questi i punti principali del Programma Regionale della Mobilità Ciclabile presentato oggi, martedì 17 dicembre, al Circolo dei Lettori di Torino alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi, dell’assessore regionale al Turismo Vittoria Poggio, del console dei Paesi Bassi Johan Verboom, della senior policy advisor dell’Ambasciata dei Paesi Bassi Nicole Hablè ed esperti italiani e olandesi di ciclomobilità.

«Abbiamo deciso di avviare un piano di medio periodo – ha spiegato l’assessore Gabusi -. Un piano che mette al centro la bici, non solo come sport e passione, ma come vero e proprio mezzo di trasporto. Anzi come il miglior mezzo di trasporto in città e nei centri urbani». Il percorso del piano parte dal 2020. Per la progettazione e realizzazione del Programma è stato scelto un partner olandese, che potesse portare un contributo importante. Alla presentazione odierna il console olandese Verboom ha sottolineato le opportunità poste da un piano come questo e la necessità di superare le criticità della conformazione geografica piemontese e delle caratteristiche cittadine, difficoltà che anche l’Olanda a suo tempo ha dovuto affrontare. «Abbiamo chiamato gli esperti dall’Olanda – spiega l’assessore Gabusi - perché dagli anni Ottanta hanno lavorato a 360° sulle opportunità dell’utilizzo prioritario della bic,i fino a renderle numericamente superiori alle macchine in città. Partendo proprio da quella che è considerata la migliore esperienza disponibile in Europa è stato costituito un gruppo di lavoro italo olandese, che siamo certi, porterà risultati consistenti».

Nella sua ideazione il Programma Regionale della Mobilità Ciclabile costituirà uno strumento a supporto dell’Amministrazione regionale e degli enti locali, finalizzato ad individuare il sistema ciclistico su scala regionale e a definire una serie di strumenti di governo in grado di guidare l’azione degli enti locali. Il Programma individua gli interventi da adottare per promuovere l’uso della bicicletta sia per la mobilità quotidiana che per le attività turistiche e ricreative. Dà gli indirizzi relativi alla predisposizione delle reti ciclabili urbane ed extra urbane e indica gli obiettivi programmatici concernenti la realizzazione e la definizione della rete regionale. Definisce la rete ciclabile, coerente con la rete nazionale Bicitalia, integrata e interconnessa con le altre modalità di trasporto. Individua gli itinerari nelle zone rurali finalizzati alla conoscenza e fruizione delle zone di interesse naturalistico. Prevede il sistema di interscambio con altre modalità di trasporto e il sistema delle aree di sosta. Non mancano nel Programma le azioni di comunicazione, educazione e formazione. Un punto di attenzione anche per l’individuazione di strategie e azioni regionali per il miglioramento della sicurezza e della protezione dei ciclisti sulle strade urbane ed extra urbane.

 

 

 

 

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