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carabinieri 112

CIGLIANO 02-03-2020 I carabinieri della stazione di Cigliano 

 

hanno arrestato un rumeno e deferito in sl il suo complice connazionale per truffa aggravata e continuata in concorso. Il sodalizio criminale posto in esser dai due malfattori era molto semplice ma altrettanto efficace. I due rumeni residenti rispettivamente a Chiasso e Torino avevano asportato 5 caldaie da un negozio Briko di Cigliano, prima di essere sorpresi dai carabinieri del posto.
I due avevano notato che la confezione su cui la caldaia del valore di circa 1000 euro era custodita era identica a quella di uno scaldabagno delle medesime dimensioni del valore commerciale però di soli 88 euro. Avevano così staccato il codice a barre dall’elettrodomestico più economico per apporlo a quello della caldaia molto più costosa, presentandosi alle casse ove la commessa non si era accorta di nulla e gli aveva fatto pagare l’importo pari all’acquisto dello scaldabagno.
Visto che lo stratagemma funzionava, i due, sono tornati ancora ed ancora nei giorni successivi, riuscendo ad asportare 5 caldaie per un danno di circa 5000 euro, pagando in realtà 440 euro pari al valore dei 5 scaldabagno.
I due però, probabilmente avidi, non hanno avuto l’accortezza di smettere. Nel frattempo il responsabile del reparto si era avveduto del fatto che dallo scaffale mancavano 5 caldaie e quindi ha fatto una verifica contabile accertando che in realtà non risultavano vendute. Analizzando le immagini a circuito chiuso,
l’amara sorpresa del modus operandi posto in essere. Non rimaneva altro che avvisare i carabinieri della stazione di Cigliano, al Comando del Mar. Antonio
RENNA, che ha predisposto un servizio di osservazione durato alcuni giorni, sino a quando, ieri pomeriggio i due si sono presentati al negozio e dopo aver staccato e riattaccato il codice a barre si sono portati alle casse ove pagavano lo scaldabagno al cui interno c’era la sesta caldaia.
Allorquando però stavano per salire in auto, convinti oramai di averla fatta ancora franca, sono stati bloccati dai carabinieri di Cigliano. Accompagnati in caserma uno dei due è stato arrestato perché gravato da precedenti penali della stessa natura, mentre l’altro, incensurato, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vercelli per truffa aggravata e continuata in concorso. La caldaia è stata restituita al gestore del negozio che ha ringraziato calorosamente i carabinieri di Cigliano per l’esito positivo della vicenda.
Nella mattinata odierna c’è stato il processo per direttissima presso questo Tribunale. Nei loro confronti sarà avanzata una proposta di foglio di via obbligatorio da quel Comune per la durata di anni tre, per evitare che tornino in futuro per commettere altri delitti.

 

 

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